CAOS – Centro Arti Opificio Siri
Un’ampia e innovativa fabbrica della cultura nata dal recupero e dalla riqualificazione degli spazi dell’ex fabbrica chimica SIRI. È il CAOS – Centro Arti Opificio Siri, un esempio significativo di riconversione di un’area industriale dismessa, dove la memoria del luogo incontra nuove forme di produzione e fruizione della cultura.
Da fabbrica chimica a fabbrica della cultura: oggi il complesso ospita luoghi dedicati all’arte, alla storia, allo spettacolo e alla socialità.
Al suo interno si trovano il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice, con le sue collezioni artistiche, e il Museo Archeologico Claudia Giontella, che racconta la storia della città e del territorio attraverso testimonianze che attraversano un passato lontanissimo, dalla protostoria alla tarda antichità.
Il complesso comprende inoltre il Teatro Sergio Secci e il Fat Art Club, ristorante e caffetteria che è anche uno spazio per eventi e iniziative dedicati alle diverse forme dell’arte.
Un luogo in cui storia, arte, spettacolo e contemporaneità si incontrano, offrendo a pubblici diversi occasioni di conoscenza, esperienza e partecipazione.
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Aurelio De Felice”
Dinamico, aperto, in continuo dialogo con il presente, il Museo Aurelio De Felice accompagna il visitatore in un viaggio che dal tardo Medioevo arriva fino alle estetiche contemporanee. Capolavori assoluti come Le nozze mistiche di Santa Caterina d’Alessandria di Benozzo Gozzoli e la cosiddetta Pala dei Francescani di Piermatteo d’Amelia raccontano la grande storia artistica del territorio ternano, mentre il Novecento prende forma tra Realismo, Astrattismo e Informale, con opere di Carlo Carrà, Gino Severini, Giulio Turcato.
Imperdibile la collezione di 250 capolavori di grafica del Novecento, una delle più importanti in Italia, con firme come Picasso, Miró, Kandinskij, Chagall e Braque.
Trovano spazio nell’esposizione i racconti unici di due protagonisti dell’arte ternana, quello di Orneore Metelli, tra i più apprezzati pittori naïf al mondo, e quello di Aurelio De Felice, scultore e straordinario animatore culturale della città, a cui il museo è dedicato.
Museo Archeologico “Claudia Giontella”
All’interno del CAOS, il Museo Archeologico di Terni conduce alle origini più antiche della città. Dalla protostoria dei Naharti, popolazione proto-umbra legata al fiume Nera, fino alla Terni romana di Interamna Nahars, il percorso espositivo racconta millenni di storia attraverso reperti, epigrafi e sculture monumentali.
Le installazioni di realtà virtuale e aumentata che arricchiscono il percorso contribuiscono a rendere la visita particolarmente coinvolgente.
Suggestiva la sezione protostorica con i corredi funerari delle antiche necropoli e la celebre tomba bisoma legata alla leggenda degli innamorati di San Valentino. La sezione romana restituisce invece il volto monumentale della città antica – annunciato già all’ingresso dal maestoso Telamone in marmo – con testimonianze provenienti anche da Carsulae, tra cui statue giulio-claudie e sarcofagi con rilievi scultorei.
PALEOLAB – Museo delle raccolte paleontologiche dell’Umbria meridionale
Un viaggio nel tempo profondo della Terra, per scoprire come è cambiato il nostro pianeta e quali forme di vita lo hanno abitato. Il Paleolab racconta l’evoluzione geologica della Terra e il complesso processo di fossilizzazione attraverso un percorso espositivo e didattico che conduce alla scoperta dei resti di vertebrati vissuti nell’Umbria meridionale tra milioni di anni fa.
La raccolta, una delle più importanti in Umbria per la presenza di vertebrati fossili, comprende diverse migliaia di reperti, di origine sia continentale sia marina, particolarmente significativi per lo studio dei micromammiferi del Plio-Pleistocene.
Tra i reperti più suggestivi spiccano i resti di un Mammuthus meridionalis, di un rinoceronte Stephanorhinus etruscus, del felino dai denti a sciabola Megantereon cultridens, dell’antilope Leptobos etruscus e della tartaruga d’acqua Emys orbicularis. Di particolare interesse è il cervide Axis nestii, una giovane femmina rinvenuta in connessione anatomica: il suo scheletro si è conservato nella posizione in cui l’animale è morto, offrendo una testimonianza eccezionale della vita nel passato.
Pensato anche come laboratorio di scoperta, il Paleolab affianca all’osservazione diretta dei reperti attività, giochi ed esperienze manuali, trasformando la visita in un’occasione per conoscere, sperimentare e lasciarsi sorprendere dalla storia più antica del nostro pianeta.